La normativa cosiddetta “taglia idonei”, prevista dall’art. 1, comma 87, della Legge 30 dicembre 2023 n. 213 (Legge di Bilancio 2024), ha reintrodotto il limite agli idonei nei concorsi pubblici, stabilendo che – salvo eccezioni – le graduatorie possano contenere un numero di idonei non superiore al 20% dei posti messi a concorso.
La norma era stata sospesa per il biennio 2024-2025 per consentire un più ampio scorrimento delle graduatorie, ma è ora tornata in vigore. Tuttavia, sta venendo applicata in modo erroneo e retroattivo anche a concorsi già banditi o in essere, con l’effetto di impedire lo scorrimento e quindi la possibilità di assunzione per molti candidati idonei 📉.
Diversi Ministeri, tra cui il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) e il Ministero della Difesa, hanno applicato la norma in modo difforme negli ultimi concorsi, escludendo di fatto numerosi idonei dalla possibilità di essere chiamati.
⚠️ Sono in fase di organizzazione ricorsi collettivi al TAR per ottenere la disapplicazione degli atti illegittimi e ripristinare il diritto allo scorrimento delle graduatorie.
Lo Studio Legale Granata ha già ottenuto un importante precedente: l’annullamento degli atti applicativi della “taglia idonei” nel concorso funzionari 2023 dell’Agenzia delle Entrate, con la sentenza n. 6389/2024 del TAR Lazio – Roma*🏛️.
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